4 settembre 2014

#meetyourblogger: t come travel

- di Marco Bernabè -

Ne avevamo parlato tempo fa, vi avevamo anticipato le novità del TBDITALY, il Travel Blogger Destination organizzato in Italia dal TTG di Rimini: l’edizione 2014 è ospitata in un nuovo padiglione dedicato totalmente alla tecnologia e al turismo e, la suddivisione in 4 cluster dei 100 top travel blogger ospitati è pensata per sciogliere le maglie del travel, food, culture e fashion.

 

Babele, con la complicità di Tafter e del nuovo comitato tecnico del TBDI, regala ai propri lettori una full immersion nel mondo del travel: abbiamo intervistato i 100 top blogger con una domanda semplice, abbiamo aperto per voi una piccola finestra sul loro mondo…

…ve li presentiamo, anzi si presentano, in esclusiva!

 

Un viaggio fuori da tutti gli schemi come può essere “inscatolato” in un blog? Quali “accessori” nel kit da viaggio?

 

Cristiano Guidetti

viaggiovero.com

 

Social Media Strategist e blogger dal 2008, è specializzato nel travel; in realtà viaggia dal 2004 provando sempre nuove esperienze ed esplorando nuovi contesti che ama condividere sui social; autodefinitosi un  “realista sognatore”, è il fondatore di ViaggioVero.

 

“Non credo che “inscatolare” sia il termine esatto. Un blog è aperto, respira e proprio per questo un viaggio fuori dagli schemi può essere raccontato senza problemi.  Anzi… grandi blogger di viaggio sono partiti raccontando sul proprio blog viaggi di cambiamento, ad esempio l’RTW (Round the world), lunghi viaggi a piedi, ecc…

Lo spazio del blog, non avendo scadenze, obblighi di pubblicazione si presta molto bene alla condivisione, il principio fondamentale che dovrebbe muovere qualsiasi viaggiatore/blogger.  Senza condivisione non esiste né un blog, né un blogger.

Nel mio kit da viaggio non mancano mai: smartphone e tablet (o notebook), fotocamera reflex, carta e penna (old style ma irrinunciabili), piccolo router portatile in cui inserire una sim locale e condividere live i contenuti.

 

Andrea Petroni

vologratis.org 

 

Andrea è un musicista con la passione dei viaggi che insieme alla sua compagna ha organizzato il primo Wedding Tour 2012, il viaggio di nozze con lo sponsor. Con il suo blog offre consigli a chi vuole viaggiare risparmiando, senza rinunciare proprio a nulla. Ora lui è in giro alla scoperta dei luoghi più romantici del mondo.

 

“Per me non c’è un modo di viaggiare “giusto” o “sbagliato” e non faccio alcuna differenza tra turista e viaggiatore. Ognuno vive il viaggio a modo suo. C’è chi ama rilassarsi in un resort a 5 stelle e chi ama viaggiare da solo zaino in spalla dormendo negli ostelli. Basta solo essere sé stessi e fare ciò che si vuole senza sentirsi giudicati e ingabbiati in una categoria.

Il viaggio inteso come fuori dagli schemi per uno può essere la normalità per un altro no. Il blog è un semplice diario personale e il travel blogger non fa altro che raccontare la sua esperienza nel modo a lui più congeniale. Io personalmente preferisco andare dritto al sodo e raccontare il viaggio dando soprattutto informazioni utili. Non bisogna “inscatolare” nulla ma lasciare che le parole scorrano libere sulla tastiera del pc.

Nel mio kit da viaggio non devono assolutamente mancare due fotocamere (una reflex e una compatta) con cui fotografare e filmare – ho sempre paura che una non funzioni o si rompa accidentalmente – lo smartphone e l’ipad. Il resto è tutto superfluo!”

 

Patrizia Bertini

familygo.eu

 

Una mamma che dopo la nascita dei figli non ha rinunciato alla sua passione per il viaggio organizzandolo rispettando sia le sue esigenze che quelle dei bambini. Da qui ha iniziato a scrivere reportage, itinerari, su eventi e libri pensati per bambini, compresi i musei che si possono visitare con loro. Il tutto per non rinunciare alle proprio passioni ma condividerle con i bambini.

 

“Pensiamo al nostro prossimo viaggio: immaginiamo di raggiungere un luogo, più o meno remoto, più o meno conosciuto, di vedere paesaggi diversi, orizzonti di natura e cultura, di incontrare persone che hanno delle loro storie da raccontare. Il kit di viaggio è minimo, non importa se manca una maglietta, una guida, troveremo quello che serve anche a destinazione. Immancabili da portare con noi sono la capacità di saper ascoltare, odorare, guardare, osservare e non solo vedere.

Il viaggio è fuori dagli schemi quando ci si lascia andare alla ricerca del luogo, per carpirne l’essenza e tornare arricchiti. E’ fuori dagli schemi quando ci si lascia sedurre dalle situazioni e quando la nostra guida di viaggio rimane nello zaino: è necessario guardare con i nostri occhi, senza lasciarsi influenzare da chi ce lo racconta. In questo modo qualcosa di nuovo appare sempre, fino a farci intuire e comprendere il genius loci, ovvero l’anima del luogo.

In stretta relazione alla ricerca del luogo è l’aspetto avventura, che piace soprattutto ai bambini. Lasciamoci trasportare dalla curiosità, deviamo dalla destinazione principale, oppure oltrepassiamo la superficie di un contesto prettamente turistico per vedere cosa c’è dietro le quinte e troveremo storie da raccontare.

Il blog familygo.eu racchiude queste nostre storie, fatte di esperienze e impressioni, ma al contempo lascia aperta una strada al lettore: la curiosità. Lui prenderà ispirazione dal nostro viaggio e ripercorrerà le nostre strade, ma probabilmente si imbatterà in situazioni diverse, che ci racconterà a sua volta, mantenendo vivo quel filo di Arianna che parte dal luogo e conduce a storie infinite.”

 

Alessandro Marras

iviaggidiale.com

 

Ale, da sempre appassionato di cortometraggio, frequenta l’Accademia di Claudio e Pino Insegno che lo porterà a collaborare per trasmissioni come “Alle falde del Kilimangiaro”, scoprendo la sua passione per il viaggio. Dopo il successo del canale You tube “I viaggi di Ale”, decide di aprire il blog omonimo per condividere con tutti le sue esperienze di viaggio.

 

“I Viaggi fuori da tutti gli schemi” reputo siano i viaggi assolutamente indimenticabili. Mi piace l’idea di definire questa tipologia di viaggio, come quella che ti lascia un reale pezzo di mondo dentro il cuore e l’anima.

Spaziare a 360° tra cultura, gastronomia, relazionandosi con le persone del luogo, vivendo il paese con la voglia di scoprire il più possibile ma senza sapere esattamente cosa succederà poco dopo…respirare ogni attimo del viaggio… questo è per me un vero viaggio fuori dai classici schemi più turistici.

Come inscatolare tutto questo in un blog? Beh nel mio caso utilizzo soprattutto il video per raccontare ogni viaggio. Il format “I Viaggi di Ale” vuole raccontare proprio tutto questo. Ogni viaggio ha una sua storia con le sue sfaccettature.

Sono diversi gli “accessori” del mio kit, per creare un episodio video, facendo vedere a chi come me ama scoprire le bellezze del mondo. Innanzitutto non deve mancare mai lo spirito da “viaggiatore”, ossia di colui che si sa adattare alle diverse condizioni e ha la voglia di respirare ogni singolo momento del proprio viaggio.

Naturalmente poi, tecnicamente parlando, non posso non avere con me la mia videocamera, la Go Pro per i momenti più avventurosi e l’immortale Block Notes. Con queste cose posso davvero andare ovunque… anzi vi confido che non vedo mai l’ora di ripartire e appena tornato da un viaggio, pianifico subito la mia prossima avventura. Tra una valigia ed un altra non dimentico mai le parole di John Stainbeck “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”…e con questa consapevolezza affronto ogni avventura sapendo che viaggiare con la testa è un onore, scoprire il mondo credo sia uno dei momenti più appaganti nella vita di una persona.”

 

Leigh Powell Hines

hinessightblog.com

 

Durante la maternità ha combinato la sua esperienza da giornalista televisiva con la passione dello scrivere e così è nato il suo blog con il quale fornisce consigli ai genitori per viaggiare con la famiglia e divertirsi trovando ristoranti adatti anche alle loro esigenze da adulti.

 

“I think it is a lot of fun to travel on a whim, and let your mood guide you for a weekend destination. I am a Mom to two children now so I tend to have a plan. However, I think the contents of my luggage would remain the same no matter what.  I would have an outfit that I could wear in a luxury hotel for afternoon tea or dinner. An outfit I could wear to a winery or brewery, and something comfortable to see the sights. I would still pack my snacks, my smartphone my lipstick, my passport, and my wallet in my tote. As for my blog, I have a very carefree style that works well with things planned or unplanned. I like to be a storyteller. It doesn’t matter how you get there…What matters is how you tell the story. “

 

Nienke Krook

thetraveltester.com

 

Ereditata in famiglia sia la passione per la scrittura di viaggio che per la fotografia, diventa travel blogger nel 2006 e due anni dopo inizia a viaggiare insieme al suo ragazzo. Definisce se stessa una travel tester sempre in giro per il mondo.

 

“On every trip, I would bring my laptop, phone, camera and notepad, essential items for every travel writer, whether the trip is planned or not. I would make sure to take plenty of photos and notes about what I see, smell, feel, hear and taste. But most important: interview the locals about their life. No one is interested in reading about facts and figures, but everyone loves to hear personal stories. As travel writers we are in the unique position to record these stories and share them with others to learn and get inspired from.”

 

 

 

 

 

 

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