14 aprile 2015

#viaggioinfamiglia: Bimbi e viaggi

- di Mariangela Traficante -

Costa RIcaNon capita a tutti i bambini di ricevere come regalo per il battesimo… un viaggio! E’ stato invece proprio questo il dono per Amanda da parte dei suoi genitori, e da allora i viaggi in famiglia non si sono più fermati. Con una grande attenzione all’educazione al rispetto dei luoghi ed alla sostenibilità. Oggi per la rubrica #viaggioinfamiglia intervistiamo Milly Marchioni, travel blogger di Bimbi e Viaggi.

 

Innanzitutto presentatevi: in quanti siete in famiglia? In quanti Paesi avete viaggiato finora?
“In famiglia siamo in tre. C’è la principessa Amanda, 7 anni, c’è papà Davide, 41 anni, e ci sono io, mamma Milena, 37 anni.
Io e papà Davide viaggiamo assieme da più di 18 anni. Con la nascita di Amanda abbiamo deciso di non farci sopraffare dai normali timori tipici dei neogenitori. In occasione del suo battesimo le abbiamo regalato il primo volo a corto raggio: una settimana a Formentera, filata liscia come l’olio. Quindi per il suo primo compleanno ci siamo spinti fino alle Maldive. Anche qui il test è stato brillantemente superato, quindi non ci siamo più fermati. Al momento la piccola di famiglia ha all’attivo 9 viaggi intercontinentali, diversi viaggi a spasso per l’Europa e un’infinità di viaggi in Italia…sì perché, soprattutto da quando c’è lei, ci basta davvero chiuderci la porta alle spalle per iniziare a viaggiare, senza bisogno di volare dall’altra parte del mondo”.

 

Come scegliete le destinazioni? Vostra figlia partecipa attivamente alla scelta?
“La scelta delle destinazioni dipende da numerosi fattori. In occasione dei viaggi oltreoceano, ci preoccupiamo di verificare che si tratti di un Paese senza particolari problemi igienico-sanitari o di ordine pubblico. A volte ci facciamo ispirare da racconti di viaggio letti in rete, dai consigli degli amici o da qualche idea che ci balena per la testa casualmente.
Ma la scelta finale dipende quasi sempre da un fattore molto meno romantico: le offerte dei voli! Siamo viaggiatori indipendenti sia perché amiamo organizzare ogni aspetto del viaggio sia perché comunque in questo modo ci possiamo permettere viaggi che altrimenti non sarebbero alla nostra portata. Quindi seguiamo attentamente le offerte delle compagnie aeree e sulla base di quelle scegliamo la destinazione: fu così per le Seychelles nel 2009 e nel 2011, così come per lo Sri Lanka nel 2013 e il Costa Rica lo scorso novembre, per citarne alcuni.
Sui viaggi in Europa invece ci facciamo ispirare dalla voglia di visitare qualcosa in particolare, e qui il ruolo di mia figlia diventa più importante: grazie ai libri che le abbiamo comprato, per esempio, ha scoperto che a Parigi c’è una torre molto bella, quindi ci ha già chiesto quando andremo a visitarla.
Se invece siamo noi a scegliere la meta, la prepariamo assieme a lei, comprando libri che ne parlano, vedendo cartoni animati ambientati in quel paese, andando a mangiare nei ristoranti etnici per conoscere i sapori che troverà una volta arrivata”.

 

Nel vostro blog dedicate una sezione ai viaggi responsabili con i bambini. Ci puoi raccontare brevemente le principali tendenze in tal senso e le “regole” da tener presente?
“Viaggiare in modo responsabile è uno stile di vita che si applica di fatto a tutti gli aspetti dell’esplorazione e della scoperta del mondo: rispettare il Paese che si visita, le persone che lo abitano, le loro tradizioni. Non giudicare, non inquinare, non dare da mangiare agli animali, prediligere operatori economici locali, avere sempre la mente aperta per tornare arricchiti da ogni viaggio, e usare lo stesso rispetto anche per tutto quello che ci circonda quotidianamente.
Non saprei dire esattamente quali siano le tendenze in questo senso: da un lato vedo tantissimi viaggiatori e operatori turistici sempre più attenti al tema del viaggio responsabile e dello sviluppo sostenibile. Le offerte in questo senso sono aumentate tantissimo ed è possibile viaggiare nei modi più disparati in modo responsabile (in campeggio, in bicicletta, a cavallo, con gli asini…). Dall’altro lato, però, vedo costruire immensi resort su spiagge incontaminate, oppure mi imbatto in persone maleducate, che magari lasciano i rifiuti in spiaggia o danno il cibo alle scimmiette nella foresta, nonostante i divieti. Sta un po’ al buon senso di tutti noi crescere i nostri figli educati e rispettosi. Io ci sto provando”.

 

Avete mai soggiornato in un albergo che prendeva spunto dall’ambientazione di qualche fiaba?
“No, alberghi a tema non li abbiamo provati. Però abbiamo vissuto un’esperienza del genere pochi mesi fa…
Non si ispirava propriamente ad una fiaba, ma di certo l’alloggio più strano dove abbiamo dormito e che ha fatto letteralmente impazzire di gioia mia figlia sembrava uscito dal Libro della giungla: una casa nella foresta in Costa Rica, con nessuna parete attorno, ma solo zanzariere, e una cascata tutta per noi!”.

 

Libri di viaggio e guide di viaggio a misura di bambino: com’è il panorama in Italia? Quali le più belle che vi sentireste di consigliare?
“Libri di viaggio ce ne sono tantissimi, ma spesso sono poco noti. Durante ogni viaggio il souvenir che non manca mai è un libro per bambini che parli della destinazione visitata, che sia in Italia o all’estero: libri di fiabe ambientate nel luogo in cui abbiamo trascorso le vacanze, oppure delle mini guide a misura di bambini. Sarebbe carino poterle comprare anche prima del viaggio, per potersi immergere nell’atmosfera, ma purtroppo le trovi solo sul posto, e spesso a fatica.
Le guide ufficiali che conosco sono le Lonely Planet, ma per bambini hanno realizzato poche città (ho recentemente acquistato quella di Londra e non era male, anche se non mi ha entusiasmato).
Probabilmente in Italia il mercato letterario si sta aprendo adesso (si saranno resi conto che la famiglia che viaggia è un target interessante?)”.

 

Il prossimo viaggio in programma?
“Segreto! Non rivelo mai la meta di un viaggio prima di arrivare a destinazione…quindi vi toccherà seguirmi sul blog e sui miei canali social per saperne di più! Solo un piccolo indizio: ho comprato un volo in super offerta qualche mese fa!”.

 

 

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