23 settembre 2015

Kosovo, un viaggio attraverso una delle culture più fiorenti dei Balcani: Dokufest.

- di Gizela Lahi -

Kosovo BandieraKosovo is known more for conflict than culture, but at a film festival in the country’s prettiest town, partying and arts mix to great effect.” The Guardian.

 

I Balcani: tanti piccoli paesi raccolti in una penisola dove le lingue non si assomigliano ma le culture sì. Un piatto di involtini di foglie di vite si può trovare partendo dalla Grecia fino in Croazia, e che dire delle tradizioni di ballo e musica. Un affluire di popoli con religioni e tratti somatici diversi, uniti nei secoli dalla lotta per la libertà e l’indipendenza.

 

Tra tutte queste diversità e similitudini nasce DokuFest, il festival internazionale del documentario e cortometraggio a Prizren, una delle città più antiche ma anche tra le più belle del Kosovo e dei Balcani. I ponti di pietra, la montagna a ridosso della città, il castello in cima, il piccolo centro pedonale dove ogni due passi incontri una chiesa, una moschea o un hamam ed il fiume che taglia in due la città, tutto ciò è il luogo ideale per dar vita a un pubblico internazionale curioso di scoprire il cuore della penisola attraverso uno schermo.

 

Il Dokufest nasce nel 2002, periodo post guerra, dalla volontà di un gruppo di amici e dal loro desiderio di ridare vita e respiro al cinema Kosovaro. E’ stato gestito in modo volontario e senza fondi fino al 2008 quando sono stati fatti i primi contratti di lavoro. Ad oggi il Festival durante gli 8 giorni di agosto conta 18.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.

 

Dokufest cinema kosovoI film in concorso sono divisi in 8 categorie, documentari balcanici e internazionali, sui diritti umani o sull’ambiente, cortometraggi internazionali e nazionali. Le proiezioni iniziano a mezzogiorno e finiscono a mezzanotte e per chi ama il cinema è davvero un sogno che si interrompe nelle pause tra un film e l’altro, per mangiare o vedere la città o fare le corse per raggiungere un altro cinema. Eh sì, le sale cinematografiche che proiettano film in contemporanea sono 8, sparse in tutta la città in location bellissime e mozzafiato. C’è il cinema nel castello a quasi cinquecento metri di altezza che da’ sullo straordinario panorama della città, la riva del fiume con lo schermo attaccato alla sponda opposta al pubblico e non manca un bar-cinema abbellito da mille fotografie di reportage attaccate in tutta la lunghezza del muro.

 

Ma non si tratta solo di cinema, ma di un’atmosfera internazionale in fermento: giovani da tutto il mondo riempiono i bar e i ristoranti in riva al fiume e nelle vie antiche della città. I concerti iniziano ogni sera dopo mezzanotte, per cambiare alle due con dj di musica elettronica e aspettare l’alba che spunta dalla montagna, ballando. Trovare il tempo per dormire diventa complicato ma il cuore del viaggiatore non si può fermare per la stanchezza, soprattutto con un pubblico che dopo le prime canzoni non ce la fa a stare seduto e si butta davanti al palco per ballare e cantare tutta la sera. Una meraviglia.

 

I kosovari sono un popolo giovane, gentile ed ospitale. Per chi viaggia da solo è facile conoscere persone sia del luogo sia delle nazionalità più diverse. La semplicità e la curiosità del pubblico dà molta soddisfazione ai registi che dopo le proiezioni vengono sommersi di domande e immersi in conversazioni provenienti da un bagaglio culturale fresco, portato con coraggio e disinvoltura. La voglia di imparare, di conoscere e di andare oltre allo schermo riempie quotidianamente le sale.

 

La stessa atmosfera si sente anche nella città, dove i nomi dei bar e dei luoghi, sono semplici e in lingua autoctona. Il Bar Menta con la vista della moschea antica offre il miglior caffè turco in città, mentre al bar Qarchia (Ciliegio) si riuniscono ogni sera i giovani hipster sotto l’ombra dell’albero gigante che ormai si affida alla luce notturna dei lampioni. Le feste più belle sono spesso al Marashi, bar e ristorante che nei giardini in riva al fiume ospita feste di quasi due mila persone.

 

Quest’articolo vuole essere una piccola guida, un po’ turistica e un po’ cinefila per chi avesse voglia di viaggi e festival alternativi, con la speranza che il festival rimanga sempre così.

 

 

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